

Organizzare un viaggio a Bali significava una cosa: lasciarsi sorprendere.
Questa era la seconda volta sull’isola, e proprio per questo sentivo il bisogno di viverla in modo diverso. Niente corse tra una tappa e l’altra, niente luoghi iconici solo per dire di esserci stati.
Volevamo una Bali più silenziosa, più vera, quella che si scopre solo rallentando.
Il viaggio è nato così, quasi senza aspettative precise, ed è diventato giorno dopo giorno una scoperta continua: villaggi immersi nelle risaie, alloggi che sembravano sospesi nel tempo, strade percorse senza sapere esattamente cosa ci avrebbe aspettato alla fine.
Da questo percorso nasce questo articolo: un racconto sincero della nostra esperienza che, tappa dopo tappa, si trasforma anche in una guida pratica, fatta di appunti reali, scelte consapevoli e consigli utili per chi vuole davvero organizzare un viaggio a Bali fuori dai soliti schemi.
L’itinerario dura 12 giorni, ma può essere facilmente adattato anche a chi si chiede cosa vedere a Bali in 10 giorni. Tutti i luoghi citati sono stati vissuti in prima persona e raccontano una Bali diversa, lontana dal turismo di massa.
Ma prima di iniziare voglio dirti giusto 2 cose su di me:
Sono una viaggiatrice con la testa tra le nuvole e lo zaino sempre pronto per nuove avventure. Sono un’Aquario, il che significa che il mio spirito libero mi porta sempre alla ricerca di orizzonti nuovi e incontri autentici. Amo le albe e i tramonti, quei momenti in cui il mondo sembra fermarsi e tutto appare più chiaro.
Il mio carburante? L’ alba, il caffè e una buona dose di curiosità.
Sul mio blog Il Viaggio Che Ti Cambia, troverai molto più di semplici itinerari: ti porterò alla scoperta della Toscana come un vero local, con angoli nascosti e sapori autentici. Condividerò idee per viaggi zaino in spalla in giro per il mondo, esperienze immersive con le persone del posto e racconti che vanno oltre le mappe.
Perché viaggiare non è solo spostarsi, è crescere, scoprire e lasciarsi cambiare.
Se anche tu ami perderti per ritrovarti, sei nel posto giusto.
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Quanto costa andare a Bali: costi reali e aggiornati

Una delle domande più frequenti quando si inizia a organizzare un viaggio a Bali è: quanto costa andare a Bali
Per i voli intercontinentali abbiamo speso circa 1000€ in due con Saudia Airlines. Ci siamo trovati molto bene: voli puntuali, buon servizio e ottimo rapporto qualità/prezzo. Una compagnia che consiglio di valutare.
Il costo della vita a Bali resta contenuto, soprattutto scegliendo zone meno turistiche per dormire e mangiare.
Itinerario Bali autentica: 12 giorni fuori dai percorsi classici
Questo itinerario di Bali autentica nasce da un’esigenza molto chiara: rallentare e tornare a viaggiare in modo consapevole.
Essendo la seconda volta a Bali, ho scelto di dedicare più tempo alle zone meno battute, quelle dove la vita scorre ancora seguendo i ritmi locali.
Qui non sei solo una turista: incontri persone curiose, sorrisi sinceri, piccoli warung dove il cibo ha ancora il sapore di casa.
È lontano dal caos che Bali mostra il suo lato più bello.
2 giorni a Ubud – per entrare lentamente nell’atmosfera dell’isola
1 giorno a Sidemen – tra risaie, villaggi e silenzio
1 giorno nella zona del Batur – una tappa perfetta per chi vuole vivere una delle esperienze più iconiche di Bali: la salita al vulcano all’alba.
🔶 Esperienza consigliata
Se ami l’avventura, una delle esperienze più belle è il trekking sul Monte Batur all’alba.
Svegliarsi per vedere l’alba dall’alto è qualcosa che rende il viaggio davvero memorabile, noi purtroppo non siamo riusciti a vedere l’alba quindi controlla sempre il meteo
- 2 giorni a Munduk – natura, cascate e aria fresca
- 5 giorni a Pemuteran – mare, relax e una Bali ancora autentica
Ho scelto di dedicare più giorni a Pemuteran perché il nord di Bali è uno di quei luoghi che ti chiede solo una cosa: tempo.
Tempo per osservare, per ascoltare, per lasciarti sorprendere.
Mini mappa concettuale dell’itinerario

Il percorso si sviluppa in modo lineare, senza tornare mai indietro: Ubud → Sidemen → Batur → Munduk → Pemuteran
Una scelta pratica, ma anche emotiva: dal cuore dell’isola ci si sposta lentamente verso il nord, allontanandosi dal turismo di massa e avvicinandosi a una Bali più intima.
Questo itinerario può essere facilmente adattato anche a chi si chiede cosa vedere a Bali in 10 giorni, riducendo una notte a Pemuteran senza stravolgere l’esperienza.
📍 Ubud – 2 notti
Ubud è spesso il primo contatto con Bali.
Anche se negli anni è diventata più turistica, resta un luogo perfetto per entrare gradualmente nell’atmosfera dell’isola: templi nascosti, risaie e piccoli villaggi appena fuori dal centro.
Il consiglio è semplice: non fermarti solo nella via principale. Appena ti allontani di qualche chilometro trovi una Bali molto più autentica.
Dove dormire a Ubud:
- Bile Suite Villa – comoda, curata e perfetta come base per esplorare i dintorni.
Ti consiglio di concentrarti su risaie meno affollate e zone periferiche. Per spunti visivi e percorsi alternativi, puoi dare un’occhiata ai reel su Instagram, dove mostro alcune zone meno turistiche.
Esperienza consigliata
Se vuoi scoprire i dintorni senza stress, puoi prenotare un transfer privato con autista per visitare Ubud e i templi nei dintorni. È una soluzione molto comoda soprattutto il primo giorno, quando devi ancora prendere confidenza con distanze e traffico balinese.
📍 Sidemen – 1 notte
Se ti stai chiedendo Sidemen cosa vedere, la risposta è: risaie, villaggi e silenzio.
Sidemen è una delle zone più autentiche di Bali, ideale per chi cerca una vera esperienza locale.
Dove dormire a Sidemen:
- Dei Teduh Villa – immersa nella natura, vista spettacolare e atmosfera super rilassante.
Su Instagram trovi le stories in evidenza dedicati a Sidemen, utili per capire se questa zona fa per te.
📍 Munduk – 2 notti
Munduk è perfetta per chi ama natura, clima più fresco e paesaggi verdi.
Cascate, sentieri e piantagioni rendono questa zona ideale per scoprire una Bali non turistica.
Dove dormire a Munduk:
- De Paresti Cottage Munduk – ottima posizione e contesto naturale molto suggestivo.
Anche qui, su Instagram, trovi tutte le stories con percorsi e panorami reali della zona.
📍 Pemuteran – 5 notti


Pemuteran è stata la base più lunga del nostro viaggio, scelta perfetta per relax e mare.
Zona tranquilla, poco turismo e tramonti incredibili: una Bali lontana anni luce dal sud dell’isola.
Dove dormire a Pemuteran:
- Ananda Villa Pemuteran – posto da 10⭐, uno dei migliori alloggi del viaggio. Consigliatissimo.
Gita di un giorno a Menjangan Island
Da Pemuteran è imperdibile una gita di un giorno a Menjangan Island.
Snorkeling e immersioni tra i migliori di Bali: acqua limpida, barriera corallina e pochissime persone.
Nei reel su Instagram trovi video reali dell’escursione, utili per capire cosa aspettarti.
Noleggiare un’auto a Bali

Se vuoi davvero esplorare le zone meno turistiche dell’isola, avere un mezzo a disposizione fa una grande differenza.
Bali è un’isola che si scopre lentamente: strade panoramiche, villaggi nascosti e piccoli warung lungo il percorso.
Noleggiare un’auto a Bali
Se vuoi davvero esplorare le zone meno turistiche dell’isola, avere un mezzo a disposizione fa una grande differenza.
Bali è un’isola che si scopre lentamente: strade panoramiche, villaggi nascosti e piccoli warung lungo il percorso.
Personalmente consiglio di noleggiare un’auto con DiscoverCars, una piattaforma affidabile che permette di confrontare diverse compagnie locali e trovare spesso prezzi molto convenienti.
💡 Consiglio da viaggiatrice
Controlla sempre le recensioni della compagnia e scegli un’auto con assicurazione completa: sulle strade di Bali è la scelta più tranquilla.
Per viaggi più tranquilli: l’importanza di un’assicurazione sanitaria
Prima di partire, voglio lasciare un consiglio pratico ma fondamentale: non trascurare un’assicurazione sanitaria per il viaggio. Io di solito uso Chapka Assurances, un broker specializzato in assicurazioni viaggio dal 2002.
Con Chapka puoi sottoscrivere una polizza “Cap Assistance” o altre formule che coprono spese mediche, assistenza 24/24, rimpatrio e imprevisti sanitari fuori casa.
E c’è un extra che potrebbe interessarti: ho a disposizione un codice sconto del 10% per Chapka — se la vuoi fare anche tu, è un modo semplice per proteggere il viaggio risparmiando qualcosa.
Averla significa dormire più serena, soprattutto in un weekend o viaggio breve: un piccolo gesto che ti evita di affrontare brutti rischi.
Documenti necessari per organizzare un viaggio a Bali
Prima di partire è fondamentale avere tutti i documenti in regola. Anche questo fa parte dell’organizzare un viaggio a Bali senza stress.
Per entrare in Indonesia è necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso e almeno una pagina libera.
Per turismo è previsto il Visa on Arrival (VoA), valido 30 giorni, richiedibile direttamente all’arrivo oppure online in versione e‑VOA prima della partenza.
Il visto può essere eventualmente esteso una volta.
È inoltre richiesto un biglietto di uscita dall’Indonesia (ritorno o proseguimento verso un altro Paese) e, in alcuni casi, possono chiedere una prenotazione dell’alloggio.
Dal 2024 è stata introdotta la tassa turistica “Love Bali”, pari a circa 150.000 IDR (circa 10€), da pagare online o all’arrivo sull’isola. Il contributo serve a sostenere la tutela dell’ambiente e della cultura locale.
Prima dell’arrivo è consigliato compilare anche i moduli digitali richiesti dalle autorità indonesiane per l’ingresso nel Paese, così da velocizzare i controlli in aeroporto.
Cosa vedere a Bali in 10 giorni
Se hai meno tempo, questo itinerario può essere adattato facilmente:
- riducendo le notti a Pemuteran
- oppure eliminando una tappa intermedia
L’importante è non correre e scegliere zone che permettano di vivere davvero l’isola.
Perché scegliere una Bali non turistica
Essendo la nostra seconda volta, abbiamo volutamente evitato le zone più inflazionate.
Visitare luoghi come Sidemen, Munduk e Pemuteran ci ha permesso di scoprire una Bali diversa, più autentica e meno costruita per il turismo di massa.
Guida di viaggio Bali pratica e autentica
Se stai pianificando e vuoi organizzare un viaggio a Bali, questa guida è pensata per aiutarti a costruire un itinerario reale, sostenibile e lontano dai cliché.
Per vedere i luoghi dal vivo, senza filtri, ti consiglio di guardare i miei reel su Instagram, dove mostro esattamente cosa aspettarti da ogni tappa.
Bali ha ancora molto da offrire, soprattutto a chi sceglie di guardarla da prospettive diverse.
Cosa mangiare a Bali

Una delle scoperte più belle quando ti allontani dalle zone più turistiche è proprio il cibo.
Nei piccoli warung locali si trovano piatti semplici ma incredibilmente saporiti, spesso cucinati con ricette di famiglia tramandate da generazioni.
Se visiti Bali per la prima volta, ci sono alcuni piatti che vale davvero la pena provare:
Nasi Goreng
È probabilmente il piatto più famoso dell’Indonesia: riso saltato con verdure, uovo, pollo o gamberi e una salsa leggermente speziata. Ogni warung ha la sua versione.
Mie Goreng
La versione con noodles del nasi goreng. Perfetto se ami i piatti ricchi e saporiti.
Nasi Campur
Uno dei modi migliori per scoprire la cucina balinese: un piatto unico con riso accompagnato da diverse preparazioni come pollo speziato, verdure, tempeh e salse locali.
Satay (Sate)
Spiedini di carne grigliati serviti con una deliziosa salsa alle arachidi. Sono uno dei cibi di strada più diffusi sull’isola.
Gado Gado
Un piatto vegetariano a base di verdure, tofu, tempeh e uova con una ricca salsa di arachidi. Semplice ma pieno di sapore.
Babi Guling
Uno dei piatti più iconici della cucina balinese: maialino arrosto speziato, croccante fuori e tenero dentro. È una specialità tradizionale dell’isola e vale la pena provarla almeno una volta durante il viaggio.
Banana Pancake
Non è un piatto tradizionale balinese ma è diventato quasi un rito per molti viaggiatori sull’isola. Lo trovi spesso nei piccoli café o nei warung a colazione: pancake caldo con banana e spesso miele o sciroppo.
💡 Consiglio da viaggiatrice
Prova a mangiare almeno una volta nei piccoli warung locali fuori dalle zone turistiche. Spesso sono proprio lì che si scopre la cucina balinese più autentica.
Una nota spontanea sulle affiliazioni
Chi mi conosce sa che uso pochi link affiliati e solo quando hanno davvero senso.
In questo caso li inserisco per chi vuole organizzare da sé spostamenti, ingressi o attività senza perdere tempo a cercare mille fonti diverse.
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Il resto del racconto – le librerie, le camminate, il ramen, le scoperte improvvisate – resta libero, vero, non affiliato.
Arianna
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